Il giroscopio: dalle sonde spaziali allo skateboard elettrico

Il giroscopio presente all’interno dello skateboard elettrico consente di “leggere” i movimenti di inclinazione della pedana e direzionare così il moto trasmesso alle ruote.

Si tratta di uno strumento “intelligente” dotato di alta tecnologia e nel quale, all’interno dello skateboard elettrico, gioca un ruolo decisivo nella distribuzione dei pesi e delle masse.

L’impiego del giroscopio oggi è molto diffuso, ma la sua invenzione risale addirittura alla metà dell’Ottocento, per merito del fisico francese Jean Bernard Leon Foucault. Durante i suoi stuudi sulla rotazione terrestre, Foucault mise appunto lo schema di funzionamento di un primo, rudimentale giroscopio.

Successivamente, quello che doveva apparire poco più di una trottola (un giroscopio è un rotore che ruota sul suo asse), fu montato su una sospensione cardanica, ovvero su due anelli mobili montati ortogonalmente; in questo modo il giroscopio consente di mantenere costante il suo asse anche in presenza dei movimenti nelle tre dimensioni spaziali.

Le prime applicazioni del giroscopio furono di tipo navale e militare; montato sui cannoni consentivano di mantenere costante il puntamento anche in presenza di rollio e beccheggio delle navi. Oggi l’impiego del giroscopio ha un ruolo fondamentale nelle spedizioni spaziali dove i satelliti e le sonde mantengono costante la rotta sulle stelle fisse, proprio grazie al giroscopio.

Il vostro skateboard elettrico dunque utilizza una tecnologia antica e moderna al tempo stesso, la stessa che ha permesso di circumnavigare i continenti prima dell’avvento dei sistemi GPS e che permette, ancora oggi, di esplorare l’ignoto oltre lo Spazio.

Il giroscopio: dalle sonde spaziali allo skateboard elettrico ultima modifica: 2018-02-14T13:00:34+00:00 da admin